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SVILUPPO DELLA COORDINAZIONE DELLE MANI

Quando veniamo al mondo le nostre mani sono inesperte e prive di controllo, tutte le attività che coinvolgono l'afferrare oggetti sono infatti frutto di un riflesso automatico : il Riflesso di Prensione.

Nel neonato lo sviluppo dell'uso delle mani è influenzato da molteplici fattori:

✅buone condizioni generali di salute

✅un collo equilibrato e libero da tensioni

✅stimoli che permettano di maturare, come ad esempio il tatto esercitato dai genitori nei primi mesi di vita, trascorrere tempo in posizione prona, e la possibilità di toccare molti oggetti portandoli alla bocca

In particolare mani e bocca sono pensate dal punto di vita biologico e neurologico per lavorare insieme . Proprio per questo nel neonato è possibile notare riflessi in grado di integrare queste funzioni e una corretta programmazione risulterà poi fondamentale per sviluppare importanti competenze come il linguaggio, la scrittura e la lettura. Molti bambini con problemi di apprendimento infatti rivelano una mancanza di coordinazione nell'uso delle mani e anche difficoltà nel pronunciare alcuni suoni.

Ecco quindi alcuni consigli:

✅ Metti il tuo bambino o la tua bambina, svegli* e senza perderl* di vista, in posizione prona su una superficie rigida. Puoi farlo per pochissimi minuti sin dalle prime settimane e aumentare progressivamente con la crescita.

✅Lascia che giochino con le loro mani, che le esplorino anche portandole alla bocca, così come con i giocattoli assicurandoti sempre che siano sicuri e adatti alla loro età.

✅ Quando più grandini lascia che sviluppino la propria autonomia facendoli ad esempio vestire e mangiare da soli.
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SVILUPPO DELLA COORDINAZIONE DELLE MANI

Quando veniamo al mondo le nostre mani sono inesperte e prive di controllo, tutte le attività che coinvolgono lafferrare oggetti sono infatti frutto di un riflesso automatico : il Riflesso di Prensione.

Nel neonato lo sviluppo delluso delle mani è influenzato da molteplici fattori:

✅buone condizioni generali di salute

✅un collo equilibrato e libero da tensioni

✅stimoli che permettano di maturare, come ad esempio il tatto esercitato dai genitori nei primi mesi di vita, trascorrere tempo in posizione prona, e la possibilità di toccare molti oggetti portandoli alla bocca

In particolare mani e bocca sono pensate dal punto di vita biologico e neurologico per lavorare insieme . Proprio per questo nel neonato è possibile notare riflessi in grado di integrare queste funzioni e una corretta programmazione risulterà poi fondamentale per sviluppare importanti competenze come il linguaggio, la scrittura e la lettura. Molti bambini con problemi di apprendimento infatti rivelano una mancanza di coordinazione nelluso delle mani e anche difficoltà nel pronunciare alcuni suoni.

Ecco quindi alcuni consigli:

✅ Metti il tuo bambino o la tua bambina, svegli* e senza perderl* di vista, in posizione prona su una superficie rigida. Puoi farlo per pochissimi minuti sin dalle prime settimane e aumentare progressivamente con la crescita.

✅Lascia che giochino con le loro mani, che le esplorino anche portandole alla bocca, così come con i giocattoli assicurandoti sempre che siano sicuri e adatti alla loro età.

✅ Quando più grandini lascia che sviluppino la propria autonomia facendoli ad esempio vestire e mangiare da soli.

LE DIVERSE TAPPE DELLO SVILUPPO
Il primo anno di vita per il bambino è fondamentale perchè è quello durante il quale si superano tappe che ricordano l'evoluzione filogenetica.

0-6° SETTIMANA in questo periodo il bambino ha riflessi arcaici e molto primitivi oltre ad una mancanza di controllo del corpo. La sua muscolatura infatti non è sufficientemente sviluppata e questo porta a movimenti olocinetici (quando una parte si muove , si muove tutto)

FINO A 6 MESI si parla di fase rettiliana in quanto il bambino ha movimenti lenti e tutto il suo sforzo è concentrato nel fronteggiare la gravità sollevandosi sulle mani e la braccia.

6-9 MESI Il bambino sviluppa il suo essere sociale ed emotivo arrivando ad esprimere le sue emozioni anche con le espressioni del volto.

9 MESI iniziano i primi tentativi di bipedismo che convivono con il gattonare. Andare a carponi è stato per anni al centro di controversie tra chi la considerava una tappa essenziale echi invece riteneva se ne potesse anche fare a meno. La verità è che sebbene l'andare a carponi sia importante per lo sviluppo di molti aspetti del sistema nervoso, non determina in modo fondante come sarà la vita del bambino in futuro.

Inoltre in questo periodo il bambino si lancia alla conquista di tutto ciò che si trova ad un'altezza superiore del pavimento per esplorare l'ambiente verticale prima di occuparlo. Di fatti la sua andatura durante i primi passi è molto instabile e seppure riesce a mettersi in piedi con l'aiuto delle braccia cammina solo trasversalmente e sostenuto dalla superficie che gli ha consentito di alzarsi.
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LE DIVERSE TAPPE DELLO SVILUPPO
Il primo anno di vita per il bambino è fondamentale perchè è quello durante il quale si superano tappe che ricordano levoluzione filogenetica.

0-6° SETTIMANA in questo periodo il bambino ha riflessi arcaici e molto primitivi oltre ad una mancanza di controllo del corpo. La sua muscolatura infatti non è sufficientemente sviluppata e questo porta a movimenti olocinetici (quando una parte si muove , si muove tutto)

FINO A 6 MESI si parla di fase rettiliana in quanto il bambino ha movimenti lenti e tutto il suo sforzo è concentrato nel fronteggiare la gravità sollevandosi sulle mani e la braccia.

6-9 MESI Il bambino sviluppa il suo essere sociale ed emotivo arrivando ad esprimere le sue emozioni anche con le espressioni del volto.

9 MESI iniziano i primi tentativi di bipedismo che convivono con il gattonare. Andare a carponi è stato per anni al centro di controversie tra chi la considerava una tappa essenziale echi invece riteneva se ne potesse anche fare a meno. La verità è che sebbene landare a carponi sia importante per lo sviluppo di molti aspetti del sistema nervoso, non determina in modo fondante come sarà la vita del bambino in futuro.

Inoltre in questo periodo il bambino si lancia alla conquista di tutto ciò che si trova ad unaltezza superiore del pavimento per esplorare lambiente verticale prima di occuparlo. Di fatti la sua andatura durante i primi passi è molto instabile e seppure riesce a mettersi in piedi con laiuto delle braccia cammina solo trasversalmente e sostenuto dalla superficie che gli ha consentito di alzarsi.

Il sistema vestibolare è il sistema sensoriale che fornisce il contributo principale al senso di equilibrio e all'orientamento spaziale, allo scopo di coordinare il movimento con l'equilibrio. Grazie ad esso, alla sua coordinazione con il movimento degli occhi e al controllo della testa e del tono posturale, il bambino apprende qual è il suo posto nel mondo e come muoversi nello spazio che lo circonda.

Un ruolo particolarmente importante nel fisiologico sviluppo del sistema vestibolare e non solo, lo ricopre il contatto fisico con l'adulto e la stimolazione anche attraverso l'uso di supporti come le fasce. Chi porta il bambino in fascia, infatti, camminando lo sottopone a piccoli movimenti verticali di stimolazione vestibolare e del tono posturale, oltre ad essere una ulteriore modalità di relazione di cura e di amore.

La mancanza di una corretta programmazione vestibolare e propriocettiva è uno dei fattori che caratterizzano le difficoltà di apprendimento, difficoltà di attenzione e percezione fino addirittura a difficoltà di calcolo e di comprensione della matematica nell’età scolare.

Il senso dell’equilibrio quindi, insieme al movimento, rappresenta un importante momento di sviluppo nella vita del bambino.
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Il sistema vestibolare è il sistema sensoriale che fornisce il contributo principale al senso di equilibrio e allorientamento spaziale, allo scopo di coordinare il movimento con lequilibrio. Grazie ad esso, alla sua coordinazione con il movimento degli occhi e al controllo della testa e del tono posturale, il bambino apprende qual è il suo posto nel mondo e come muoversi nello spazio che lo circonda. 

Un ruolo particolarmente importante nel fisiologico sviluppo del sistema vestibolare e non solo, lo ricopre il contatto fisico con ladulto e la stimolazione anche attraverso luso di supporti come le fasce. Chi porta il bambino in fascia, infatti, camminando lo sottopone a piccoli movimenti verticali di stimolazione vestibolare e del tono posturale, oltre ad essere una ulteriore modalità di relazione di cura e di amore. 

La mancanza di una corretta programmazione vestibolare e propriocettiva è uno dei fattori che caratterizzano le difficoltà di apprendimento, difficoltà di attenzione e percezione fino addirittura a difficoltà di calcolo e di comprensione della matematica nell’età scolare.  

Il senso dell’equilibrio quindi, insieme al movimento, rappresenta un importante momento di sviluppo nella vita del bambino.

LA PROGRAMMAZIONE NEUROMOTORIA
Nello sviluppo naturale del bambino c'è una progressiva programmazione dei movimenti. Il centro di questo processo è la perfetta armonia tra il sistema sensoriale e il sistema motorio, responsabili dell'organizzazione della posizione del corpo nello spazio e dell’esecuzione dei nostri movimenti. Il bambino sviluppa i primi modelli di movimento a partire dai suoi primi momenti di vita e poi, nel corso della crescita, incorpora man mano gesti sempre più avanzati. Un buon controllo dei movimenti manuali, oculari e di coordinazione globale sono il risultato di un progressivo e corretto raggiungimento delle diverse tappe dello sviluppo.
Un ruolo importante lo rivestono i genitori e gli stimoli forniti a partire già dai primi mesi. La posizione a pancia in giù durante il gioco ad esempio, gli permette di sviluppare una serie di movimenti e di sperimentare coordinamenti fondamentali nel percorso della sua programmazione neuromotoria.

Il supporto, da parte di figure specializzate, nell’incrementare le funzioni motorie e sensoriali in bambini affetti da patologie del neurosviluppo sta finalmente diventando pratica comune e diffusa, c’è invece meno sensibilità nell’affidarsi alle stesse figure per la valutazione funzionale e la prevenzione di disordini del neurosviluppo in bambini “sani”, intendendo con questo termine bambini non colpiti da un danno neurologico e/o anatomico diagnosticato.
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LA PROGRAMMAZIONE NEUROMOTORIA
Nello sviluppo naturale del bambino cè una progressiva programmazione dei movimenti. Il centro di questo processo è la perfetta armonia tra il sistema sensoriale e il sistema motorio, responsabili dellorganizzazione della posizione del corpo nello spazio e dell’esecuzione dei nostri movimenti. Il bambino sviluppa i primi modelli di movimento a partire dai suoi primi momenti di vita e poi, nel corso della crescita, incorpora man mano gesti sempre più avanzati. Un buon controllo dei movimenti manuali, oculari e di coordinazione globale sono il risultato di un progressivo e corretto raggiungimento delle diverse tappe dello sviluppo. 
Un ruolo importante lo rivestono i genitori e gli stimoli forniti a partire già dai primi mesi. La posizione a pancia in giù durante il gioco ad esempio, gli permette di sviluppare una serie di movimenti e di sperimentare coordinamenti fondamentali nel percorso della sua programmazione neuromotoria.

Il supporto, da parte di figure specializzate, nell’incrementare le funzioni motorie e sensoriali in bambini affetti da patologie del neurosviluppo sta finalmente diventando pratica comune e diffusa, c’è invece meno sensibilità nell’affidarsi alle stesse figure per la valutazione funzionale e la prevenzione di disordini del neurosviluppo in bambini “sani”, intendendo con questo termine bambini non colpiti da un danno neurologico e/o anatomico diagnosticato.

📚Un recente studio ha indagato l'effetto di specifiche cellule immunitarie nel coinvolgimento dei meccanismi responsabili della percezione del dolore nei pazienti affetti da IBS.
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🔬Gli autori hanno identificato un nuovo meccanismo mediante il quale i mastociti nella mucosa dei pazienti con IBS, possono rilasciare mediatori specifici, come ad esempio l'istamina, in grado di eccitare i neuroni afferenti causando ipersensibilità viscerale e determinare la percezione del dolore.
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Ipotizzano,inoltre, unitamente alla stimolazione biochimica, la partecipazione di stimoli meccanici sulla sensibilizzazione delle fibre sensoriali. Quest'ultimo aspetto è uno degli elementi alla base del razionale del trattamento osteopatico nei pazienti affetti da questo disturbo.
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